Ciliegia IGP di Marostica

Ciliegia IGP di Marostica

Descrizione

La ciliegia di Marostica è sicuramente il frutto più conosciuto della provincia di Vicenza. L'origine è probabilmente caucasica. Le varietà più grosse furono selezionale in oriente in epoche molto antiche, circa tremila anni prima di Cristo, e arrivarono in Italia dal cuore della Turchia grazie all'interessamento del console Lucullo, sicuro del futuro successo del frutto nei paesi del Vecchio continente. Furono proprio i Romani a migliorare le varietà in modo che potessero dare frutti grossi e succosi. Quanto al nome del frutto, la sua origine è piuttosto incerta. Il nome "ciliegia" pare provenire da Cerosonte, città dell'Asia Minore o da un vocabolo di origine persiana.
La sua presenza nella nostra provincia sembra avere origini molto antiche e legate alla storica partita a scacchi giocata nel cuore di Marostica nel 1454. I primi alberi furono messi a dimora in quell'anno su ordine del suo governatore, Taddeo Parisio, il giorno delle nozze della figlia, contesa tra due cavalieri. Per evitare il duello che certamente sarebbe seguito, il governatore decise che la ragazza avrebbe sposato chi dei due avrebbe battuto l'altro in una partita a scacchi viventi. Nella piazza della cittadina si giocò così questa partita dove re, regine, alfieri, pedoni, torri e cavalli erano rappresentati da figuranti in carne ed ossa. Chi vinse l'inedito duello sposò la giovane; chi perse ebbe invece in moglie, come premio di consolazione, la meno avvenente sorella del governatore. Proprio per ricordare quella sfida, il giorno delle nozze Taddeo Parisio diede ordine di piantare sull'intero territorio dei ciliegi. Nacque così una tradizione, quella della partita a scacchi viventi, rinnovata ogni anno alla fine di maggio durante la Mostra provinciale delle ciliegie.

Caratteristiche del prodotto

La Ciliegia di Marostica IGP è una drupa rotonda, rossa, con una polpa molto soda ed è confezionata in contenitori del peso massimo 10 chili, riconoscibili da un logo che raffigura una ciliegia di colore rosso con peduncolo verde sovrapposta ad una torre medioevale che rappresenta il pezzo di una scacchiera. In relazione al calibro (diametro massimo della sezione normale all'asse dei frutti), le ciliegie sono classificate nel modo seguente: extra, se con calibro maggiore di 20 millimetri, 1^ e 2^ se con calibro maggiore di 17 millimetri, 3^ se con calibro maggiore di 15 millimetri. 

Dove si produce

Nell'alto vicentino la coltivazione della ciliegia ha sempre ricoperto un'importanza notevole e ha da sempre caratterizzato l'ambiente paesaggistico. La zona tipica di produzione della ciliegia di Marostica Igp comprende quella fascia pedemontana di terra vicentina che, partendo da Breganze, attraversa i territori di Marostica e Bassano comprendendo i comuni di Mason, Pienezze, Molvena, Salcedo, Schaivon e Fara vicentino. Si tratta di territori pianeggianti e collinari caratterizzati da terreni fertili e ricchi di potassa che consentono di ottenere un prodotto dolce e gustoso. Superficie coltivata e quantità di produzione collocano la provincia di Vicenza al secondo posto nel Veneto per la coltivazione di questo frutto. Il Veneto è a sua volta la terza regione in Italia per quantità di prodotto, con una percentuale del 15% dietro Puglia e Campania. Le varietà coltivate nel comprensorio soggetto a IGP sono oltre 15 per una superficie complessiva di circa 450 ettari.

Caratteristiche merceologiche

La varietà gode del marchio di identificazione geografica protetta. La ciliegia di Marostica Igp è riconoscibile da un logo che raffigura un frutto rosso con peduncolo verde sovrapposto a una torre medioevale che rappresenta il pezzo della famosa scacchiera della piazza di Marostica. È rotonda, rossa e ha una polpa soda. Una volta raccolte e fino al momento della consegna per la commercializzazione, le ciliege vengono mantenute in luoghi freschi e ombreggiati per evitare perdite di qualità e conservabilità. Qualora non venisse effettuata una commercializzazione della produzione nell'arco delle 48 ore successive, i frutti vengono sottoposti a raffreddamento anche con la tecnica dell'idrocooling.