Broccolo fiolaro di Creazzo

Broccolo fiolaro di Creazzo

Descrizione

Tra storia e leggenda

Il broccolo fiolaro di Creazzo, diffuso in tutta la provincia, un tempo era il cibo dei poveri. Oggi è invece un ortaggio di qualità particolarmente apprezzato per le sue proprietà alimentari. Il suo nome deriva dalla presenza di più germogli inseriti lungo il fusto della pianta e conosciuti dialetto come "fioi". È un prodotto che ha la particolarità di non assomigliare né per forma né per gusto alle altre varietà di broccolo. Di lui si innamorò niente meno che Wolfgang Goethe durante la tappa a Vicenza del suo viaggio in Italia del 1786. Pochi decenni più tardi, nell'Ottocento, la produzione di broccolo fiolaro era crescita fino a toccare la produzione di 150 mila cespi all'anno. Dopo una certa flessione produttiva registrata negli anni Cinquanta-Sessanta, grazie alla riscoperta della tipicità e della genuinità dei prodotti, il broccolo fiolaro è tornato sulle tavole, presentato in un'infinità di ricette: dai tortini agli sformati, nei panzerotti e sulla pizza, con la pasta e nei ripieni, nelle creme e nelle zuppe o come contorno.

Caratteristiche del prodotto

Originario dell'Europa, è coltivato da tempo immemorabile; lo cita anche Catone il Vecchio in epoca romana, riconoscendogli importanti proprietà medicamentose. Attualmente le varietà coltivate in Europa sono circa 150, due delle quali hanno preso casa nel vicentino in due zone ben distinte. Quella di Creazzo, appunto, e quella di Bassano, nella quale viene prodotta un'altra varietà di questo cavolo.

Dove si produce

Il brocco fiolaro è una coltura tipica della zona collinare di Creazzo dove la pianta è stata introdotta dai veneziani alcuni secoli fa. La sua coltivazione si è affermata nella parte alta della collina, nella zona di Rivella-Beccodoro-Rampa grazie alla buona esposizione a sud degli appezzamenti utilizzati, fatto che determina buone condizioni climatiche nel periodo invernale. Il broccolo è infatti una coltura che arriva a maturazione durante la stagione fredda e sebbene riesca a sopportare per brevi periodi temperature anche piuttosto basse (fino a -10°C), necessita di un clima non troppo freddo ed asciutto come quello di collina, sicuramente meno rigido di quello di montagna.

Caratteristiche merceologiche

Il broccolo fiolaro di Creazzo è stato riconosciuto con il decreto Legislativo n°173 del 1998 come prodotto agroalimentare tradizionale. Si semina a mano in semenzaio a fine giugno, per ottenere le piantine da trapianto. Le piantine vengono poi trapiantate in pieno campo nel mese di agosto. A distanza di un mese viene eseguita una sarchiatura con una leggera concimazione. Senza ulteriori particolari cure, i primi broccoli sono pronti già nel mese di novembre; la tradizione vuole infatti che i broccoli più saporiti si consumino solo dopo il verificarsi delle prime gelate. Non a caso i caratteri organolettici dell'ortaggio migliorano proprio durante l'inverno grazie al gelo che tende a limitare i processi biologici aumentando la concentrazione nelle foglie di sali e zuccheri.  Dopo la raccolta fatta manualmente, i broccoli vengono mondati delle foglie più vecchie, confezionati in cassette ed immessi subito nel mercato. Ci sono quindi selezioni di broccoli fiolari che si differenziano, anche in modo non molto marcato, per precocità di maturazione e per aspetto delle foglie.

Il Broccolo Fiolaro è stato certificato con il marchio Sapori del Palladio e attualmente le aziende certificate appartengono all'Associazione Produttori Le Terre di Creazzo

Elenco aziende

Al Canale di Balestro Paolo 
Via BTG Framarin 64
Vicenza 
0444 535110
    
Cortese Diego 
Via Broggiadoro 6 
creazzo 
0444 520328
    
Agriturismo gentilin di  Gentilin    
Antonio & C S.N.C. 
Via Sabbioni
Creazzo 
0444 520827
    
Meggiarin Pietro 
Via Becco Doro 14
Creazzo 
444520019
    
Pellattiero Lina 
Via Fusine 1 
Creazzo 
0444 340416
    
Riva Mario  
Via Fusine 22
Creazzo 
0444 520037